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News di Assoreca: venerdì, 23 Ottobre 2026

MERCATO AMBIENTALE, ASSORECA APRE IL TAVOLO CON FINTECNA, LEONARDO E RFI: “PRONTI A UNA DOMANDA CRESCENTE DI SERVIZI QUALIFICATI”

• Assoreca

Dal permitting dei data center alle grandi opere da avviare, dai siti contaminati da restituire al territorio alle terre e rocce da scavo da gestire nei cantieri, passando per i temi EHS (ambiente, salute e sicurezza), fino alla nuova frontiera degli inquinanti emergenti, con i PFAS in testa: è su questi fronti che si gioca la partita del mercato ambientale italiano.

A Milano, alcuni dei suoi protagonisti si sono seduti attorno allo stesso tavolo.

Da un lato c’erano Fintecna (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), Leonardo Global Solutions (Gruppo Leonardo) ed RFI, dall’altro le imprese che quei progetti li rendono possibili. L’occasione è stata “Le sfide emergenti del mercato ambientale”, l’incontro ospitato negli spazi di Zona K e promosso da Assoreca, l’Associazione Confindustriale guidata dall’Avvocato Angelo Merlin che riunisce le imprese di consulenza, servizi e analisi in materia di ambiente, energia, sicurezza e responsabilità sociale.

La posta in gioco è alta. Secondo le stime dell’Associazione, il solo mercato delle bonifiche ambientali in Italia vale 43 miliardi di euro, genera 3,5 miliardi di fatturato annuo e dà lavoro a circa 25 mila persone. I siti interessati da procedimenti di bonifica sono oltre 36.800, per una superficie che supera i 500 milioni di metri quadrati.

“Il confronto diretto con i grandi committenti pubblici e privati è per noi essenziale – ha dichiarato Domenico Macerata, Vicepresidente di Assoreca –. I piani di investimento dei prossimi anni, a partire dalle grandi opere infrastrutturali, porteranno una domanda crescente di servizi ambientali qualificati. Le nostre imprese sono pronte a rispondere, ma occorre un quadro chiaro su modelli contrattuali, requisiti e criteri di valutazione”.

Il nodo resta il rapporto tra qualità e prezzo. “La consulenza ambientale non può essere considerata una commodity – ha sottolineato Macerata –. Dietro ogni progetto ci sono competenze tecniche elevate, responsabilità e investimenti in sicurezza, certificazioni e sostenibilità. Riconoscere il giusto valore del servizio significa tutelare la qualità del lavoro e, in ultima analisi, l’ambiente e i territori”.

Sul tavolo anche la manutenzione del patrimonio immobiliare e, soprattutto, i contaminanti emergenti. “Su PFAS e microplastiche siamo di fronte a una frontiera nuova, sul piano normativo e tecnico – ha aggiunto il Vicepresidente di Assoreca –. L’Associazione vuole essere un punto di riferimento e un interlocutore per committenti e istituzioni, mettendo a disposizione l’esperienza delle proprie aziende”.

All’incontro sono intervenuti Pier Paolo Curatolo, direttore Ambiente e Sostenibilità di Fintecna, Antonella Cugliandolo, head of Environmental Operations di Leonardo Global Solutions, Mariano Di Maio, responsabile della struttura Autorizzazione, Ambiente e Territorio della Direzione Investimenti di RFI, Daniela Putzu, responsabile del settore Gestione Terre e Progettazione Ambientale Cantieri di FS Engineering, e Michele Leccese, responsabile Remediation Management di Leonardo Global Solutions. È seguita una tavola rotonda moderata da Luigi Volpe, consulente di Assoreca.

Il comunicato stampa completo è disponibile QUI.

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