ASSORECA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI: “LAVORIAMO ASSIEME A UNA RIFORMA DEL TESTO UNICO AMBIENTALE”
Il 30 giugno 2026, presso la Sala Stampa della Camera dei deputati a Roma, si è svolta la conferenza stampa “Vent’anni di Testo Unico Ambientale“, organizzata da Assoreca in sinergia con The Skill e promossa dall’On. di Fratelli d’Italia Silvio Giovine, membro della Commissione Attività produttive.
All’incontro sono giunti i saluti istituzionali del sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Claudio Barbaro.
Nel corso dell’incontro, Assoreca ha presentato i numeri di un comparto strategico per il Paese: 43 miliardi di euro di valore complessivo, 3,5 miliardi di fatturato annuo e circa 25.000 occupati. Un settore che rappresenta una leva fondamentale per la rigenerazione dei territori, la tutela dell’ambiente, la salute pubblica e la competitività del sistema produttivo nazionale.
Al centro del dibattito, la necessità di avviare una revisione organica del Testo Unico Ambientale, a vent’anni dalla sua entrata in vigore, per dotare il Paese di una normativa più moderna, efficace e coerente con le sfide della transizione ecologica.
Come sottolineato dall’On. Silvio Giovine, restituire valore ai siti contaminati significa creare nuove opportunità di sviluppo, attrarre investimenti e favorire la rigenerazione dei territori, coniugando crescita economica e tutela ambientale.
Il Presidente di Assoreca, Angelo Merlin, ha ribadito l’importanza di un dialogo costante con le istituzioni per sostenere la crescita del comparto e contribuire allo sviluppo del Paese. A vent’anni dall’entrata in vigore del D.Lgs. 152/2006, modificato molte volte, è infatti necessario avviare una riflessione complessiva sul modello di codificazione ambientale, affinché il quadro normativo diventi uno strumento capace di accompagnare innovazione, sostenibilità e competitività.
A chiudere i lavori, è stato Gianni Mannucchi, Consigliere di Assoreca, che ha posto l’attenzione sulla necessità di garantire tempi certi per le autorizzazioni e strumenti di incentivo agli investimenti, affinché le aree oggetto di bonifica possano diventare nuove opportunità di sviluppo per il Paese.
Il confronto ha confermato un principio condiviso: solo attraverso una collaborazione continua tra istituzioni, imprese e comunità tecnico-scientifica sarà possibile costruire un sistema normativo più efficace, capace di accelerare le bonifiche ambientali e sostenere la crescita sostenibile dell’Italia.
Il comunicato stampa è disponibile QUI.
