CONVEGNO “LE NOVITÀ IN MATERIA DI RISCHIO PENALE AMBIENTALE” | PALAZZO BONIN LONGARE, CONFINDUSTRIA VICENZA
Nella giornata di oggi, 1° settembre 2026, presso la sede di Confindustria Vicenza, si è svolto il Convegno dedicato alle novità introdotte dal Decreto Legislativo n. 81/2026, la riforma che ha riscritto il quadro dei reati ambientali recependo la direttiva europea sulla tutela penale dell’ambiente.
L’incontro è stato organizzato da Sinergeo S.r.l., insieme all’Università Ca’ Foscari Venezia, alla Ca’ Foscari Challenge School e ad Assoreca, con il patrocinio del Comune di Vicenza.
Ad aprire la sessione tecnica è stato il Presidente di Assoreca, Prof. Avv. Angelo Merlin, che ha evidenziato come la riforma rappresenti un vero e proprio cambio di prospettiva, da comprendere prima ancora che da applicare: l’ambiente viene tutelato come sistema e il focus si sposta dal solo danno accertato al rischio da prevenire e governare.
Tra le principali novità, il decreto rafforza il reato di inquinamento ambientale e introduce il nuovo reato di commercio di prodotti inquinanti, estendendo il rischio penale lungo tutta la filiera: dalla produzione alla distribuzione, fino alla gestione di sottoprodotti ed end of waste.
Si amplia inoltre la responsabilità degli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, con nuove fattispecie di reato e un innalzamento delle sanzioni.
Per le imprese, il messaggio è quindi particolarmente rilevante: la prevenzione del rischio ambientale diventa sempre più una questione di organizzazione, competenze e controllo.
Un modello 231 aggiornato, procedure adeguate e solide competenze tecniche non rappresentano soltanto strumenti di compliance, ma diventano parte integrante della capacità dell’impresa di conoscere, prevenire e presidiare il rischio ambientale.
Il confronto di oggi ha confermato un punto fondamentale: la nuova disciplina richiede di integrare sempre più strettamente compliance ambientale, gestione del rischio, organizzazione e competenze tecniche.
È una sfida importante per le imprese, ma anche un’opportunità per rafforzare una cultura della prevenzione capace di coniugare tutela ambientale, solidità organizzativa e competitività.
Un particolare ringraziamento a Confindustria Vicenza, che ha ospitato l’incontro nella splendida sede di Palazzo Bonin Longare.
Il comunicato stampa è disponibile QUI.
